C'era una volta, in un inverno freddo e nevoso, una regina che desiderava una figlia con la pelle bianca come la neve, le labbra rosse come una ciliegia e i capelli neri come l'ebano. La sua piccola nacque e fu chiamata Biancaneve. La regina morì presto, e il re si risposò. La nuova regina aveva uno specchio magico che le diceva sempre che era la più bella. Ma un giorno lo specchio disse che Biancaneve era più bella.
La regina provò gelosia. Ordinò a un cacciatore di portare Biancaneve nel bosco e lasciarla lì. Il cacciatore non poté farle del male, così la lasciò andare. Biancaneve camminava tra gli alberi, spaventata e sola. Presto trovò una piccola casetta e vi entrò per riposarsi.
Di notte, sette nanetti tornarono a casa dalle montagne, dove scavavano in cerca d'oro. Trovarono la bambina addormentata e le permisero di restare. Biancaneve cucinava, puliva e cantava canzoni. Ma la regina scoprì dove si trovava. Si travestì da vecchietta e andò nel bosco.
Biancaneve guardò fuori. La donna disse: "Lascia che ti aiuti a provarlo." Legò il vestito così stretto che la bambina cadde a terra. I nanetti tornarono a casa e allentarono i lacci. Le avvertirono di non far entrare nessuno.
Biancaneve lasciò che lo provasse. Il pettine era sotto un incantesimo di sonno, e la bambina rimase immobile. I nanetti la trovarono, rimossero il pettine e la svegliarono. Promisero di restare insieme e di proteggerla.
I nanetti non riuscirono a svegliarla, così fecero un letto di cristallo trasparente e la sorvegliarono. Un giorno, un principe arrivò a cavallo. Vedeva la bella bambina dormiente. Quando sollevarono il letto, un pezzo di mela cadde dalle sue labbra. Biancaneve aprì gli occhi.
La malvagia regina abbandonò il regno, e la pace tornò. Biancaneve ringraziò i suoi amici e ricordò le regole che aveva imparato: essere gentile, essere coraggiosa e restare insieme.
